Tratto dal libro GLI INTREPIDI di Piet J. Kroonenberg - Nuova Fiordaliso

Displaced Persons

LO SCAUTISMO DEI RIFUGIATI, PROFUGHI ED ESULI

Giglio del Bureau Internazionale
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Premessa - Nascita dell'organizzazione internazionale

Displaced Persons ovvero rifugiati, profughi ed esuli

Russia

Armenia

Risoluzione 20/29 Scout stranieri, reparti

Prima dell'ora zero di martedì 8 maggio 1945

Dopo le ore 8.00 di martedì 8 maggio 1945

Le risoluzioni del Comitato Internazionale nel novembre 1945

Nel mese di agosto 1947

Nel mese di giugno 1950

Il caso Polacco

Dopo la chiusura dei campi profughi

Cuba

La 18^ Conferenza Internazionale di Lisbona di settembre 1961

Vietnam - maggio 1975

New York - 7 novembre 1976

Oltre la cortina di ferro

Michail Gorbacev - Glasnost e Perestrojka

Una speranza e un sogno

Premessa - Nascita dell'organizzazione internazionale

B.P. non si aspettava che dallo scautismo per i ragazzi conseguisse la formazione di gruppi al di fuori delle organizzazioni già esistenti.
 Invece avvenne proprio così, non solo nel regno unito, ma anche nei territori oltremare e nelle dipendenze. Baden Powell si rese conto presto che la sua nuova creatura rivoluzionaria doveva essere incanalata, altrimenti le cose potevano sfuggire di mano. Si vide costretto ad inventare un'organizzazione e fondò l'associazione scout britannica che prese in carico tutti i reparti del Regno Unito e delle colonie. Fin d'allora B.P. preferì usare il termine "movimento" che simboleggiava la crescita, la flessibilità, l'adattamento, il rinnovo costante e l'espansione. 
Nacquero le associazioni scout all'estero, prima in Cile (1909), e tutte si mettevano in contatto con Baden Powell il quale rispondeva alle richieste di consigli e direttive. All'inizio le uniformi, i distintivi di reparto e quelli di competenza erano gli stessi di quelli usati dagli inglesi e ciò facilitava molto la vita a livello internazionale. Ognuno già a prima vista poteva valutare il fratello scout, anche se straniero e sconosciuto. Inoltre, fino agli anni 20-30, l'associazione scout inglese fu di modello a quelle straniere.
 Nel 1920, dopo il primo Jamboree mondiale, B.P., eletto Capo Scouts del mondo, espose i suoi progetti per dare al Movimento una "direzione" internazionale nella quale egli non avrebbe avuto il diritto formale di parola né di voto, ma che avrebbe affiancato come consigliere. 
Nel corso della Conferenza di Londra, svoltasi subito dopo il Jamboree, che sarebbe stata ricordata nella storia dello scautismo come prima Conferenza Internazionale, fu deciso che ogni delegazione avrebbe portato a casa il progetto, lo avrebbe discusso nelle proprie organizzazioni e dopo due anni si sarebbe riunita una seconda Conferenza Internazionale a Parigi. 
La prima Conferenza dette vita anche al Boy Scouts International Bureau (BSIB) il cui primo compito fu il coordinamento delle discussioni e la preparazione delle seconda Conferenza Internazionale di Parigi (1922), la quale costituì ufficialmente il Movimento Scouts Internazionale.
 L'organo di governo di questo Movimento era costituito da: 
1. la Conferenza Internazionale: si riuniva ogni due anni e vi partecipava ogni organizzazione nazionale con diritto dello stesso numero di voti, piccola o grande che fosse; 
2. il Comitato Internazionale: i cui membri erano scelti tra i delegati alla Conferenza Internazionale, con potere decisionale, in caso d'emergenza, tra le due tornate della Conferenza stessa;
3. il già esistente Bureau Internazionale sarebbe servito da segretariato della Conferenza e del Comitato. Il suo direttore, nominato dal Comitato Internazionale, era membro ex officio di esso, fungendone anche da segretario e provvedendo alla sua organizzazione.

Giglio del Cile

Displaced Persons ovvero rifugiati, profughi ed esuli

Il fenomeno delle "displaced persons" è tipico dell'Europa, di un continente in cambiamento uscito malconcio dalla prima guerra mondiale e avente, al suo interno, svariate pulsioni regionali, oltre che nazionali, d'ordine politico e sociale.
Idee utopiche di nuovi ordini sociali e statali si affacciano sullo scenario europeo, sono laboratori di novità, di ricerca di nuovi equilibri interni ed internazionali e, in ogni caso, sempre manifestazioni per la conquista di poteri con tutto quello che comporta, in dolore e in sofferenza, la messa in atto di questi aberranti programmi.
Vediamo, allora, queste situazioni una ad una nella forma più sintetica e schematica possibile, organizzandole secondo gli stati in cui si sono generate.


Giglio ONU

Russia

Dopo la Rivoluzione d'ottobre tra il 1917-20, quando l'armata rossa vinse le armate bianche, migliaia di oppositori dei bolscevichi scapparono dalle loro terre, chi ebbe fortuna di poterlo fare, e si rifugiarono in altri paesi.
Tra questi profughi c'erano molti scouts compreso il fondatore dello scautismo russo, Oleg I. Pantuhoff, che con sua moglie Nina giunse a Istanbul.
Egli stabilì presto contatti con i gruppi dei profughi sparsi per tutto il mondo e organizzò un congresso di Capi scouts russi ad Istanbul (22 marzo 1921), i quali decisero di fondare il Consiglio degli scouts russi, organo di coordinamento generale dei gruppi dei russi emigrati.
Il 30 agosto 1922 il Bureau decise di ammettere e di riconoscere gli scouts russi di Pantuhoff come i "rappresentanti dello scautismo russo in paesi stranieri", con una precisa avvertenza e limitazione che: "quando la situazione in Russia fosse cambiata, in modo da permettere di fare scautismo regolarmente, secondo le direttive internazionali, il riconoscimento sarebbe stato revocato".

Giglio dell'Argentina

Armenia

Gli Armeni sono una popolazione di antiche origini con una religione cristiana particolare.
Sfortunatamente il loro paese montagnoso era circondato da popoli molto potenti, ambiziosi e spietati, di credenze religiose differenti.
Gli Armeni persero definitivamente l'indipendenza e la libertà nel 1079, e furono assoggettati al dominio persiano.
Nel 1522 subentrarono i Turchi e vi restarono fino a quando, nel 1828, furono cacciati dai Russi.
Nel 1878 l'Armenia fu divisa in due parti tra Russia e Turchia.
Nella prima guerra mondiale (1914/18) la Russia era schierata con gli Alleati e la Turchia con le potenze centrali, Germania, Austria, Ungheria ect.
La linea di confine che separava l'Armenia russa dall'Armenia turca divenne un fronte di battaglia che causò pesanti distruzioni con gravi sofferenze per gli Armeni.
Accadde così che, in conseguenza di una politica di persecuzione e di deportazione, gli Armeni non vissero a lungo in quella che doveva essere la loro patria, ma si dispersero in tutto il vasto sultanato turco, che allora comprendeva aree come l'Arabia Saudita, l'Iraq, la Siria, la Palestina, la Giordania ect. Durante la guerra, i Turchi sapendo che gli Armeni avevano tutte le ragioni per non considerarli amici pensarono che si fossero alleati con i Russi, sebbene in realtà gli Armeni odiavano e disprezzavano i Russi tanto quanto i Turchi.
Nel 1915, questo sospetto divenne il pretesto per dare inizio ad un violento massacro, un genocidio nel quale più di seicentomila Armeni furono brutalmente massacrati, non solo nella loro patria, ma anche in tutta la Turchia.
Alla caduta dell'impero russo, nel 1917, gli Armeni della zona russa dichiararono la loro indipendenza con il proposito di riunirsi all'Armenia turca.
Peraltro la libertà ebbe breve durata. L'Armata Rossa comunista attaccò e, nonostante la disperata resistenza, nel 1920 si riprese la "sua" parte di Armenia.
Solo con la dissoluzione dell'Unione Sovietica, 70 anni più tardi, la regione russa dell'Armenia poté dichiarare di nuovo l'indipendenza.
Nel 1918 fu fondata l'organizzazione "Scautismo e società di cultura fisica Ho-Men-Et-Hem" nella quale confluirono tutti i gruppi anche quelli situati fuori della Turchia.
Un grandissimo numero di Armeni si rifugiarono in Francia, in questo paese l'iniziatore dello scautismo armeno fu Kourkène Medzadourian, un ragazzo appena ventenne, che 1924 fondò il primo reparto armeno a Parigi.
Nel 1928 portò il suo reparto al campo estivo in Inghilterra dove ricevette la visita di Hubert Martin, direttore del Bureau Internazionale, il quale pochi giorni dopo portò anche B.P. a far visita al campo e rimasero molto colpiti dall'alta qualità.
Medzadourian, visti i buoni rapporti con i capi inglesi, si adoperò per far riconoscere dal Bureau Internazionale, che non era a conoscenza dell'esistenza di "Ho-Men-Et-Hem", "l'associazione nazionale sul suolo straniero" con il nome di "Hai Ari".
Soltanto dopo i rivolgimenti dell'Europa orientale, 1989-90, la WOSM riscoprì "Ho-Men-Et-Hem" e venne a saper che quest'organizzazione di esiliati, all'insaputa del movimento scout mondiale, era stata molto attiva nel Medio Oriente e in Grecia fin dal 1918 ed ora stava contribuendo alla rinascita del Movimento in Armenia.

Giglio Armenia

Risoluzione 20/29 Scout stranieri, reparti

"La Conferenza internazionale ritiene che non debbano costituirsi gruppi scout di nazionalità straniera in alcun paese senza che sia stata consultata la direzione centrale scout di tale paese e che la formulazione dei relativi regolamenti sia stata sottoposta al Bureau internazionale".
Questa risoluzione dovette essere presa perché in Francia accadde che l'organizzazione russa N.O.R.S, (National Organisation of Russian Scouts) presente in Argentina, Australia, Belgio, Bulgaria, Cina, Estonia, Finlandia, Francia, Iugoslavia, Lettonia, Lituania, Manciuria, Olanda, Polonia, Romania, Stati Uniti, Suriname e Ungheria, e quell'armena Hai Ari, presente in Belgio, Egitto, Francia e Sud America, non erano controllabili né influenzabili in alcun modo.
Entrambi i gruppi di rifugiati avevano creato raggruppamenti di carattere politico con attività d'opposizione politica anticomunista ed erano anche in lite tra loro.
Lo scautismo francese temeva che gli scouts russi ed armeni si compromettessero con manifestazioni e partecipazioni a dimostrazioni anticomuniste.
La gente non avrebbe distinto scouts da scouts e avrebbe pensato che lo scautismo era impegnato in politica, mentre il regolamento internazionale obbliga il movimento all'apolicità.
Questa risoluzione non soddisfece tutti paesi interessati, ma rendeva, di fatto, impossibile che vi fossero altri riconoscimenti di associazioni nazionali su suolo straniero chiamati "movimenti in esilio".

Giglio degli Eclaireurs de France Giglio degli Scouts de France Giglio degli Scouts Unionistes de France

Prima dell'ora zero di martedì 8 maggio 1945

Dopo la prima guerra mondiale vi furono in Europa forti cambiamenti.
In Russia, come abbiamo già scritto, con la rivoluzione di ottobre vi è la presa del potere da parte dei comunisti.
In Italia prenderà corpo un altro totalitarismo, quello fascista, del quale abbiamo già scritto sulla Linea della Storia, ma non comporterà la formazione di unità scouts all'estero da parte di fuori usciti dall'Italia.
La Germania, invece, sviluppa una sua storia particolare.
Dopo la prima guerra mondiale e dopo la grande crescita dello scautismo nel mondo, lo scautismo stesso con B.P. decise di darsi un'organizzazione consona al successo conseguito nei vari stati, promuovendo, dopo il primo Jamboree a Londra, la prima Conferenza Internazionale, la quale si sarebbe occupata dei rapporti tra le varie associazioni nazionali.
L'associazione germanica, poiché la prima guerra mondiale era conclusa da poco e Londra aveva subito pesanti bombardamenti da parte dei Tedeschi e quindi i rapporti tra i due popoli erano ancora tesi, non fu invitata a partecipare.
Alla Germania fu richiesta la presenza, con una delegazione, alla seconda Conferenza Internazionale di Parigi (1922), tale avvenimento aveva luogo, infatti, fuori del territorio inglese.
Lo scautismo tedesco soggiacque alla decisione con risentimento e amarezza, ma questa supina sottomissione provocò divisioni interne che portarono ad una diaspora.
Nacquero, per effetto di questa situazione, molteplici associazioni, ognuna con sue proprie direttive e senza legami all'idea originaria dello scautismo di B.P.; alcune di queste cominciavano già ad escludere dai reparti i ragazzi che non avevano "puro sangue germanico".
Il passaggio, perciò, alla "Hitler Jugend" fu alquanto facilitato da queste posizioni.
Il potere hitleriano fece il resto perché lo scautismo non era compatibile col modello e l'ideologia nazisti ed era internazionale e non sufficientemente nazionale o nazionalista.
Il 21 giugno del 1933 lo scautismo tedesco fu sciolto e ne fu proibita l'attività.
Quando Hitler e il suo apparato si impadronirono totalmente della Germania, molti Tedeschi dovettero fuggire dalla loro patria e trovarono rifugio in paesi vicini come la Francia dove formarono reparti scout per i quali chiesero al Bureau il riconoscimento facendo riferimento ai precedenti russi ed armeni.
La guerra di invasione e conquista della Germania provocò altri esuli e, appena il regime nazista fu imposto in Austria, Cecoslovacchia, Polonia, Norvegia, Olanda, Fiandre, Belgio, Lussemburgo e la stessa Francia, da questi paesi partirono i dissidenti alla volta principalmente della Gran Bretagna.
Proprio lì furono organizzati dei clubs scouts, aperti tutto il giorno, dove si ritrovavano sia gli scouts inglesi sia tutti gli stranieri ivi residenti ed in Inghilterra sorsero le associazioni nazionali temporanee scouts appoggiate dai governi in esilio.

Giglio dell'Austria Giglio Associazione Scout Nazionale di Germania Giglio Associazione Scout Cattolici di Germania Giglio Associazione Scout S.Giorgio di Germania

Dopo le ore 8.00 di martedì 8 maggio 1945

A questa ora, l'ora zero, ed in questo giorno termina la seconda guerra mondiale nel teatro europeo: il terzo Reich si arrende senza condizioni ed è diviso in Germania Occidentale, sotto l'influsso degli Alleati, e in quella Orientale occupata e conquistata dall'Armata Rossa sovietica.
Furono liberati, perciò, :
1) i prigionieri di guerra,
2) i reclusi, dei campi di concentramento - Lager,
3) i lavoratori schiavi (ostarbeiter) delle fabbriche di armi del terzo Reich.
Tutti felici? Certamente molti, moltissimi furono felici della riacquistata libertà, ma non tutti poterono far ritorno alle rispettive patrie, questi erano le "displaced persons" (profughi).
Oltre alle categorie descritte in precedenza se ne devono includere altre due:
4) i collaborazionisti, funzionari e simpatizzanti del regime nazista sconfitto e
5) i fuggiaschi dai paesi che l'armata rossa sovietica, nella sua avanzata contro i nazisti, occupava.
Questi non si aspettavano per niente, in chiara coscienza, di essere "liberati" dalle forze sovietiche.
Tutte le displaced persons (DP) che, quindi, rifiutarono il ritorno ai loro paesi di origine furono organizzati in campi di raccolta in Germania Occidentale, Austria ed Italia Settentrionale per poterli alloggiare, sfamare, curare e rivestire.
In questi campi, ben presto, i Capi Scout presenti organizzarono unità funzionanti ed operative, in questo sostenuti ed assistiti dalle autorità politiche e militari e dalle associazioni scouts occidentali.
La guerra, di fatto, non aveva risolto il problema delle associazioni nazionali all'estero, ma lo aveva acuito ed ampliato.

Giglio della Norvegia Giglio dell'Olanda

Le risoluzioni del Comitato Internazionale nel mese di novembre 1945

La situazione dello scautismo del dopo guerra aveva bisogno di essere considerata dal punto di vista del futuro pur partendo dalla realtà presente.
Nel vasto ordine del giorno, furono posti, fra l'altro, i temi dello Scautismo Polacco, il futuro Scautismo in Germania, quello in Austria, in Finlandia, in Italia, in Cecoslovacchia, il Movimento scout Armeno Hai Ari e quello Russo H.O.P.C./N.O.R.S.
Risoluzione 11/45 Associazione degli scouts Armeni.
Ritiro del riconoscimento ufficiale ad Hai Ari con il consiglio di sciogliere l'associazione e di confluire con tutti i gruppi nello scautismo francese, vista ormai la lunga permanenza degli Armeni in Francia ed essendone, di questo paese, diventati cittadini.
Risoluzione 12/45 Associazione degli scouts Russi.
Anche all'associazione russa si convenne di ritirare il riconoscimento con comunicazione a mezzo lettera al colonnello Pantuhoff, questa decisione andava giustificando una eventuale nascita dello scautismo in URSS, se fosse sorta con requisiti atti a partecipare alla fraternità scout mondiale.
Anche per loro valeva il consiglio di confluire nelle associazioni nazionali dei paesi di residenza.
La scelta operativa di carattere generale del Comitato Internazionale fu di non favorire la nascita di movimenti nazionali su suolo straniero, nascita che avrebbe creato una situazione insostenibile per la presenza di più associazioni nazionali all'interno del Movimento Internazionale.
Le decisioni prese dal Comitato Internazionale non furono accettate di buon grado e produssero comprensibili proteste tra Armeni e Russi.
Risoluzione 13/45 Scautismo delle Displaced Persons.
Il Comitato Internazionale prende atto e conoscenza del fenomeno delle unità DP nei campi profughi, fenomeno che è stato la causa delle risoluzioni 11/45 e 12/45. Si erano formati reparti scouts delle seguenti nazionalità, assistiti ed alloggiati separatamente: Estoni, Lituani, Lettoni e Polacchi dapprima, poi seguiti da Russi, Ruteni, Ucraini, Iugoslavi, Sloveni, Ungheresi e Cecoslovacchi.
Al di fuori dei campi profughi, intanto, in Germania cominciava la rinascita dello scoutismo con l'aiuto delle associazioni americana e canadese.

Giglio della Birmania

Nel mese di agosto 1947

Nel castello di Rosny si tenne l' undicesima Conferenza Internazionale, dopo il Jamboree del 1947 a Moisson in Francia, nella quale si pervenne alla:
Risoluzione 14/47 Displaced Persons.
Nel testo sono anticipatamente ringraziati i gruppi DP ed è adottata la seguente procedura:
a - apertura di una divisione speciale del Bureau Internazionale che registrerà le associazioni o gruppi "Displaced Persons";
b - la divisione DP assisterà con consigli e suggerimenti, anche presso le autorità che gestiscono i campi, gli scouts affinché sia realizzato il metodo nei suoi scopi e principi, vigilando che non si faccia propaganda politica;
c - la registrazione nella divisione DP non conferisce titolo a divenire membri della Conferenza Internazionale, ma garantisce il riconoscimento della qualità scout;
d - nei paesi diversi da Austria e Germania si raccomanda ai gruppi DP di affiliarsi ovvero di entrare a far parte delle organizzazioni scout locali riconosciute dalla Conferenza e a queste associazioni si raccomanda di accogliere in fraternità questi gruppi;
e - tutti gli scout che prenderanno residenza in un paese dove esistono associazioni riconosciute, annullando lo status transitorio di profughi, avranno la scelta di iscriversi o di perdere la qualifica scout;
f - alle associazioni dei paesi di adozione si raccomanda di consentire pratiche tipiche dello scautismo di provenienza finché non sia acquisita la cittadinanza del paese ospitante
Con questa risoluzione le concessioni di riconoscimento fatte agli Armeni ed ai Russi, di fatto, non avevano più valore ed il problema sembrava finalmente risolto.
Intanto in Austria risorsero le due associazioni esistenti prima della guerra e si fusero in una unica associazione, Pfadfinder Osterreichs (P.O.) e il 3 novembre 1946, John S. Wilson, consegnò di persona il riconoscimento del Bureau.
In Germania si formò il Ring Deutscher Pfadfinderbunde dall'unione di tre associazioni ed il 21 agosto 1950 il Ring fu riconosciuto ufficialmente.
E' stata la prima associazione tedesca riconosciuta a livello internazionale poiché quelle esistenti prima della guerra non avevano mai ottenuto il riconoscimento.

Giglio del Guatemala

Nel mese di giugno 1950

Col riconoscimento delle associazioni austriaca e tedesca era arrivato il momento di sciogliere le associazioni nazionali DP e prendere atto che la divisione provvisoria, presso il Bureau, "Displaced Persons" aveva esaurito il suo compito.
Con la data del 30 giugno 1950, forse un po' prematuramente, la divisione DP fu chiusa e cessò la sua attività.
Alcuni numeri possono essere interessanti per capire la portata del fenomeno DP.
Quando il Bureau Internazionale prese in carico gli scouts DP questi, tra Germania, Austria ed Italia settentrionale, erano circa 30.000, nel mese di settembre del 1948 c'erano 1.000 Estoni, 3.000 Lettoni, 2.000 Lituani, 250 Sloveni, 600 Ruteni, 150 Iugoslavi, 1.200 Russi e 2.000 Ucraini, in totale 10.200.
Il numero continuò a scendere fino a 300 scout DP che residuavano alla data del 30 giugno 1950.

Giglio dell'ASCI

Il caso Polacco

L'associazione Zwiazek Harcerstwa Polskiego aveva operato bene e in clandestinità durante l'occupazione nazista, ma il loro dramma fu di essere stati "liberati" dal loro secondo principale nemico, l'Unione Sovietica.
La Polonia divenne satellite dei comunisti russi i quali non abolirono l'associazione, ma in essa s'infiltrarono per riformarla in movimento giovanile comunista.
Gli scouts profughi polacchi avevano mantenuto contatti con la Z.H.P. e di essa facevano parte anche se esuli all'estero e ben conoscevano ciò che stava accadendo a Varsavia.
Nell'aprile del 1947, nella fase preparatoria del Jamboree di Moisson, il regime comunista polacco ritira la Z.H.P. dal Movimento Internazionale precludendo agli scouts polacchi all'estero di rappresentare la Z.H.P. e divenendo, per effetto delle risoluzioni del 1945, parte della divisione DP in Europa.
Coloro che risiedevano nel resto del mondo, se volevano esser riconosciuti come scouts, dovevano aderire alle associazioni in cui risiedevano.
La Z.H.P. di Londra si rifiutò di sciogliersi, i polacchi non si arresero, fecero pressioni, combatterono, cercarono alleati e, più tardi, con gli ungheresi, divennero il nucleo del movimento degli esiliati.

Giglio del Regno Unito di Gran Bretagna

Dopo la chiusura dei campi profughi

L'emigrazione dai campi verso i nuovi paesi ospitanti non portò la cessazione del problema delle DP, non era loro la scelta di stabilirsi in altri paesi, in qualche modo erano obbligati a subire la situazione politica ed era rimasto, forte in tutti, il senso di appartenenza alla propria nazionalità, della quale non volevano perdere storia e tradizioni.
Per questo motivo rimasero uniti e nulla valsero le risoluzioni del Bureau Internazionale che consigliavano ad assimilarsi nelle associazioni riconosciute.
Di più vi è da considerare la loro fedeltà allo scautismo della loro nazione poiché nulla andasse perduto e rimanesse viva la fiamma dell'entusiasmo per i giorni in cui, nei loro paesi liberati dal comunismo, sarebbe risorto lo scautismo nazionale.
Loro avrebbero preservato la fedeltà alla Promessa, alla Legge Scout e l'identità patriottica.
I contatti si mantennero tra le varie espressioni dello scautismo DP ormai emigrate in vari paesi. La Z.H.P. polacca e gli Ungheresi, che erano i movimenti più numerosi, meglio organizzati ed attivi, convinsero le altre associazioni e formarono il "Consiglio di Associazioni scout in esilio".
Tutti gli sforzi per rientrare nella fraternità mondiale furono vani e furono chiariti nella 14^ Conferenza Internazionale di Vaduz (Liechtenstein, 1953).
Il tema delle Associazioni scout in esilio restò all'ordine del giorno fino alla 17^ Conferenza del 1959 a Nuova Delhi, anche in quella occasione non fu trovata una soluzione soddisfacente.
Il problema rimaneva anche se queste associazioni erano invitate ai Jamboree e, i loro Capi, a i corsi di formazione Gilwell.

Giglio del Perù

Cuba

Fidel Castro, il primo gennaio 1959, entrò trionfante a L'Avana: fu il caos, poiché tutto l'apparato amministrativo del dittatore Fulgencio Batista fuggì.
Gli scouts cubani supplirono alla mancanza di organizzazione improvvisandosi vigili urbani, autisti di ambulanze, infermieri del pronto soccorso, corrieri, postini e distributori di cibo alla popolazione.
"Non ci fu bisogno di organismi di repressione perché gli scouts, con la loro gentilezza, seppero risolvere la situazione ovunque ce n'era bisogno" così si esprimeva Fidel Castro, ma ben presto fagocitò l'associazione facendola sua, del suo regime.
Si presentò lo stesso problema degli esiliati europei per tutti quegli scouts cubani che fuggirono dal loro paese, ma in questa occasione il Bureau li convinse a non creare un altro movimento di esiliati, infatti costituirono il Comitato degli scouts cubani all'estero.

Giglio di Cuba

La 18^ Conferenza Internazionale di Lisbona di settembre 1961

I movimenti degli esiliati non erano stati invitati e all'ordine del giorno non era stato inserito la problematica a loro riferita.
Alcuni Capi di esiliati erano presenti a Lisbona e con discrezione facevano pressioni per ottenere il solito riconoscimento ufficiale.
Una proposta ufficiosa prese corpo riconoscendo al Consiglio delle Associazioni scouts in esilio uno "status di osservatore temporaneo": una sorta di associato senza diritto di voto, ma nello stesso tempo protetto e collegato alla Organizzazione Mondiale del Movimento Scout.
Questa situazione di temporaneità, ufficiosamente, sarebbe durata per sempre; era una buona offerta e, senza dubbio, l'ultima.
La Z.H.P. in esilio, per ragioni politiche, non accettò nulla che non fosse il pieno riconoscimento.
La richiesta non poteva essere, ovviamente, accettata ed il problema era disposto al fallimento, cosa che avvenne anche se molti, non polacchi, avrebbero accettato lo status di osservatore temporaneo.
Il Movimento Mondiale tagliò subito i ponti con i movimenti in esilio, non vi sarebbero stati più inviti ad incontri e a campi di formazione, non sarebbero state accessibili le riviste e altre informazioni.
Anche il Consiglio delle Associazioni scouts in esilio, per effetto dell'azione dei polacchi, si dissolse e gli scouts in esilio non erano più scouts, perchè isolati dal Guidismo e dallo Scautismo Internazionali.

Giglio del Portogallo

Vietnam - maggio 1975

Le forze del Vietnam del nord conquistarono Saigon.
Migliaia di persone fuggirono dal paese e si rifugiarono in altri paesi asiatici, in Europa ed in America.
Fu la fine dello scautismo vietnamita in patria, ma non quello nel mondo che scelse la formula dei cubani, quella di censirsi con i movimenti nazionali dei paesi di residenza

Giglio dell'Indonesia

New York - 7 novembre 1976

Dopo un lungo periodo di delusione e di assopimento, di contatti con Capi del Movimento Mondiale, qualcosa si mosse nel 1976:
polacchi ed ungheresi si riavvicinarono fino a giungere alla decisione di fondare la "Organizzazioni Internazionali di Guide e Scouts Associati" (A.I.S.&G.O.).

Giglio della Grecia

Oltre la cortina di ferro

Il comunismo accusò lo Scautismo ed il Guidismo mondiali di essere uno strumento del potere capitalista per ingannare ed opprimere i giovani e nemico, di conseguenza, della classe operaia internazionale, perciò doveva essere combattuto e distrutto.
Molti Capi furono arrestati, "rieducati" e anche uccisi, ma altri non dimenticarono e rimasero fedeli agli ideali scout mantenendo accorti contatti personali con amici, con i quali celebravano il Thinking Day e la ricorrenza di S. Giorgio.
In Iugoslavia l'associazione era stata sciolta come nel resto dei paesi comunisti, ma, quando Tito fece lo strappo da Mosca (1950), permise la rinascita sperimentale dello scautismo, anche se mai riconosciuto a livello mondiale in quanto organizzazione politica.

Giglio dell'Egitto

Michail Gorbacev - Glasnost e Perestrojka

Le idee nuove di Gorbacev, salito al potere l'11 marzo 1985, di trasparenza e di riorganizzazione dello stato sovietico introdussero e produssero tali cambiamenti che l'intero sistema sovietico sarebbe collassato assieme a tutti i suoi paesi satelliti tra gli anni 1988/89.
Già nell'88 in Ungheria risuscita lo scautismo, è la prima nazione, ma poi seguono tutte le altre; anche la Russia ricomincia con dei giovani che avevano ottenuto informazioni dall'estero, anche in paesi dove non era mai esistito sorgono nuove associazioni.
Nel 1993 il governo comunista vietnamita permise la rinascita dello scautismo, così come, nell'anno seguente, accade in Cambogia e nel Laos, solo a Cuba continua l'assenza degli scouts.

Giglio della Finlandia

Una speranza e un sogno

La fiamma tenuta viva dagli esiliati nella speranza dei cambiamenti, che si stavano verificando e che accaddero, ora avverava il sogno della rinascita nelle loro nazioni dello scoutismo, finalmente libero e gioioso di partecipare alla fraternità mondiale.
WOSM e WAGGGS si ritrovarono a collaborare con le organizzazioni degli esiliati per la rinascita dello scautismo ove era stato soppresso, mettendo una pietra sopra a tutte le incomprensioni e alla sofferenza patita, da entrambe le parti, per l'espulsione.
Lo scautismo rinato nei paesi ex comunisti ha richiamato in vita le idee e gli ideali di oltre quarant'anni prima, custodite nei loro cuori e provate dalle sofferenze morali e sociali del regime che avevano sopportato.
Per loro era rimasto fermo il tempo che, invece, nell'occidente era andato avanti portando a fumare e bere in uniforme, usando la stessa in modo trascurato e non avendo più lo stesso rispetto delle regole.
Quale scautismo sia migliore, se quello rinato o quell'occidentale, non è dato sapere e non ci appartiene il metro di giudizio, la cosa veramente importante è che sia rinato!

Giglio di Israele