Barbaro Fiorenzo Treviso 2
fbarbaro1
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dom 31 mag, 22:43 (2 ore fa)
a me

Ciao paolo,
ti invio la mia testimonianza dell'intervento in friuli, spero vada bene.
scusa per il ritardo.
fiore
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Traccia per fare memoria di Fiorenzo Barbaro

Sono Fiorenzo Barbaro, nel 1976 durante il terremoto del Friuli avevo “quasi” vent’anni essendo nato il 22 agosto del 1956.
All’epoca del terremoto ero capo riparto a S. Pio X° parrocchia della prima periferia di Treviso e rover del clan “La Nuova Strada” della stessa parrocchia. Entrambe le unità facevano parte della federazione “Gruppi e Ceppi Scouts Cattolici di Treviso”.
I primi interventi con il gruppo Treviso II dei “Gruppi e Ceppi Scout di Treviso” poi FSE. Alcuni interventi durante l’estate a titolo personale con altri rovers dei clan dei Gruppi e Ceppi Scout di Treviso.
Il primo periodo d’intervento è iniziato il giorno dopo il terremoto il 7 maggio. Il capo clan di S. Bona della federazione “Gruppi e Ceppi Scouts Cattolici di Treviso” Nico Pezzato ha coordinato il nostro intervento. Siamo partiti il 7 maggio da Spresiano assieme al clan locale con mezzi messi a disposizione da una ditta edile di Spresiano. Il primo intervento è durato fino al 17 maggio. Il secondo intervento come scout si è svolto a giugno dal 25 al 30, campo di servizio con il clan “la
Nuova Strada” coordinato dal capoclan Claudio Favaretto.
Tutti gli interventi si sono svolti a Vito D’Asio.
7 - 17 maggio. Il primo giorno sono andato con altri rovers e scolte in località Clauzzetto a piantare tende per la popolazione. Il Capoclan Nico Pezzato dal secondo giorno, sentite le autorità, individuò come zona operativa per la nostra federazione “Gruppi e Ceppi Scouts Cattolici di Treviso” il comune di Vito d’Asio. Durante il primo intervento ero addetto alla organizzazione della
cambusa e smistamento viveri che arrivavano da tutta la nazione. Altre mansioni che il nostro gruppo svolgeva erano l’assistenza in mensa, la gestione del magazzino vestiario con relativa distribuzione alla popolazione e animazione con i ragazzi. Collaboravamo con le autorità locali, l’esercito e i vigili del fuoco. L’ esercito svolgeva interventi logistici e preparazione dei pasti per la popolazione, la Celere addetta alla sorveglianza e all’ordine pubblico e la Croce Rossa l'intervento sanitario.
25 – 30 giugno. Durante il Campo di Servizio con il clan “La Nuova Strada”, capo clan Claudio Favaretto, eravamo di supporto alla popolazione (recupero materiale allestimento tende) anche con animazione per i piccoli e i ragazzi. Alla sera intrattenevamo la popolazione con fuochi di bivacco.
Durante questo periodo tra le attività svolte ho aiutato alcune famiglie al ripristino delle tombe danneggiate dal terremoto, recupero di effetti personali dalle case danneggiate. Quest’ultimo intervento veniva fatto in sicurezza con la presenza di vigili del fuoco.
Ricordo un vigile del fuoco locale Bertoja. La famiglia di Bertoja collaborava in mensa e nella distribuzione dei viveri. Durante uno dei fuochi serali, un successo per partecipazione della popolazione, ebbi a cimentarmi con Bertoja nel braccio di ferro scout il confronto tra la mia mano “vellutata” e la sua “rugosa” fece “esclamare” a Bertoja: “ma che man da …… hai?”.
Il Campo di Servizio in Friuli ha segnato una tappa importante del mio percorso scout, ho preso la Partenza. Dopo il fuoco di bivacco del 28 giugno ho salutato il Clan e sono andato a Clauzzetto per il pernottamento.
Sono tornato come capo riparto di S. Pio X° per il campo estivo a Val Molin di Vito d’Asio dal 15 al 29 luglio del 1978.
Durante le vacanze di Natale del 1979 con altri rovers e scolte siamo stati ospiti della comunità di Vito d’Asio nei prefabbricati del terremoto dismessi.