Gianna Benvenuti dei Gruppi e Ceppi scout cattolici Treviso

Siamo partiti da Treviso con tendine e viveri per essere autosufficienti almeno per i primi giorni senza dover pesare sull’organizzazione e gestione dei terremotati.
Mi era stato assegnato il servizio di distribuzione dell’acqua nella tendopoli e la distribuzione del vestiario agli abitanti che ne avessero avuto bisogno. Ho un ricordo indelebile scolpito nella memoria: è arrivata una donna che necessitava di vestiti, con dignità e pudore chiese qualcosa di scuro da indossare perché aveva” il funerale del figlio”!!
Alla sera si organizzava un semplice fuoco di bivacco con chi desiderava unirsi noi.
C’era un piccolo prefabbricato bar, luogo di incontro per qualche momento di condivisione tra noi scolte e rovers e i militari di Genova che pattugliavano la zona.
Le scosse di assestamento mi provocavano la sensazione incontrollabile di cadere anche se ero stesa in tenda.
Quando ci fu la partenza per il rientro a Treviso, lasciammo Vito d’Asio nel momento in cui gli abitanti si preparavano a celebrare il funerale di alcune persone che non erano sopravvissute. C’era un’atmosfera “ sospesa” quasi anestetizzata. Per tanti non c’erano più lacrime.
Nei mesi successivi sono andata a trovare alcune famiglie con le quali si era stabilito un legame…
Gianna Benvenuti