Andrea Padoin andrea@padoin.com tramite aruba.it 

a cerchioscout, Paolo

10 feb 2026, 07:50

-------- Messaggio originale --------

Oggetto: Materiale per terremoto
Data: 2026-02-09 19:00
Mittente: Luca Antonioli <luca.tenente@gmail.com>
Destinatario: Andrea Padoin <andrea@padoin.com>
Ciao Andrea, 
Ti ho appena girato, con wetransfer, il materiale riguardante il terremoto del Friuli recuperato al Centro. Non è tanta roba: poche testimonianze, qualche circolare, delle veline, un paio di carte, ecc. Se hi qualche dubbio o domanda contattata pure.
Ti lascio con una riflessione: tra le carte vi è anche l'originale di un attestato rilasciato dal ministero dell'Interno, ad un volontario che per 51 (cinquantuno) giorni ha prestato servizio in Friuli, la persona in questione faceva parte della squadra federale scout di Pronto Intervento, attivata presso il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, squadra allora comandata da Franco Abriani, Tutto questo per dire che a mio avviso, ma magari lo sai già, vi furono due vie per il servizio, una tramite i gruppi, che davano la disponibilità (limitata se vogliamo) di Coca, o Clan o singoli, dall'altra con le squadre (scout) organizzate che operavano al comando dei Vigili del Fuoco, 
Buona serata!
Luca

_______________________________________________

Cesare, studente Verona VII
Il perchè sono andato, sono riuscito a capirlo appena solo poche ore prima di venirmene via dal Friuli. Solo quando un vecchio del paese mi disse, con la sua voce sempre uguale, che mi avrebbe preparato un bagno caldo, l'indomani alzandosi presto e scaldandomi lui stesso l'acqua sul fuoco. Dalla mia impotenza a dargli una risposta, nel non potergli dire che me ne tornavo a casa mia, alla bella vasca da bagno, ai miei libri, al comodo letto, alle mie consuetudini, da tutto questo è scaturito il vero senso del mio aiuto. Aiuto che non è stato solo nel rizzare tende, nel distribuire viveri e coperte, nello scavare latrine, ma soprattutto nell'aiutare i nostri fratelli a vivere; a lasciare dietro le spalle le case crollate, i paesi in rovina; gli occhi svuotati dalla paura, i momenti del panico, i momenti dei morti, sospendendo il tutto in una irreale atmosfera di normalità.
La normalità si raggiunge cercando di parlare con la gente, durante e dopo il lavoro, raccon tando le proprie esperienze e ascoltando quelle degli altri; diventare buoni amici. Ed ecco il significato del bagno caldo promessomi come amico e non come .....: la gente aveva cominciato a chiamarmi per nome, a raccontarmi del padre, del fratello, del lavoro, di pesca e di tante altre cose come ci conoscessimo da tempo.
Pochi mi hanno detto grazie: non c'era tempo nè bisogno: ma tutti mi hanno dimostrato che non ero più un estraneo.
E questo, credetemi, tra quella gente timida e sincera è un grazie che non ha confronti, e che resterà sempre con me. Ed allora io che ero partito per dare, ho ricevuto.