da Claudio Oliani ITSteel oliani@itsteel.it tramite aruba.it
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mer 10 dic, 12:37 (22 ore fa)
a ufficiodocumentazione, cerchioscout, AGESCI

fondo pagina AGESCI 2010 v1 light

Buongiorno, il gruppo Desenzano 1 risponde al vostro appello di inviare materiale di archivio.
lo farò tramite due e mail distinte per il peso complessivo delle fotografie.
e.mail 1:


Tratto dalla storia del gruppo scout Desenzano 1°
Anno 1976

GLI AMICI DEL FRIULI

L'evento certamente più memorabile dell'anno è il terremoto che il 6 maggio 1976 in Friuli provocò migliaia di vittime e danni gravissimi; a tale dramma è però associato il ricordo di una delle più indimenticabili esperienze di servizio e di amicizia che costituiranno, tra l'altro, il seme per successivi sviluppi nel Gruppo.
Alcuni giorni dopo la scossa sismica Gigi Monfardini, Sandro Chiodera e Giuseppe Bortolotti si uniscono ai volontari dell’AGESCI e raggiungono Udine dove ricevono gli incarichi: Gigi Capo campo della tendopoli di Forgaria insieme a Sandro responsabile della segreteria e a Giuseppe magazziniere.
Oltre a questa settimana di intenso lavoro, però, il Gruppo organizza un'altra spedizione che si svolgerà in settembre.
Partecipano: Gigi Monfardini, Sandro Chiodera, Fabio Terraroli, Amedeo Monfardini, il rover Pietro Girardi (per il quale fu necessario "correggere" l'età per acconsentirne la partecipazione). Inoltre, per l'occasione, si associano alcuni amici che desiderano dare una mano alla sfortunata gente friulana: Fernando Zanella, Giuseppe Eckschlager, Mariola Zanella e Vittorina Terraroli.
Il gruppo, completamente autosufficiente per quanto riguarda il trasporto, le tende e i viveri, giunto a Udine è destinato al Comune di Travesio con compiti di assistenza ai minori e di aiuto ai cittadini impegnati in lavori di recupero di beni.
Il campo di lavoro è diviso con il Clan di Mazara del Vallo (un rover proveniva da un paese colpito anni prima dal terremoto del Belice). Ricordo che l'abbinamento con i siciliani non suscitò particolari entusiasmi; Pino era tra i più perplessi, ma durante il periodo di lavoro si strinse una amicizia talmente profonda e durevole che proprio lui al momento degli addii non seppe trattenere la commozione; fu lui più di tutti che coltivò l’amicizia con Francesco, Capo Clan e Capogruppo dei siciliani, rinnovandola con puntuali e scambievoli visite.
A questo ricordo mi è sembrato utile dedicare qualche riga in più per rimarcare la capacità particolare che ha lo spirito scout nel favorire salde e durevoli amicizie. Il seme gettato in quell'occasione non morì. A distanza di anni, quando il Riparto era in difficoltà per la sua direzione, fu chiesto a Pino il suo aiuto e il seme poté spuntare e dare frutti. Non solo, anche Mariola, più tardi, entrò nel Gruppo come Capo del Riparto femminile.