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10 feb 2026, 07:50
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-------- Messaggio originale --------
| Oggetto: | Materiale per terremoto |
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| Data: | 2026-02-09 19:00 |
| Mittente: | Luca Antonioli <luca.tenente@gmail.com> |
| Destinatario: | Andrea Padoin <andrea@padoin.com> |
Maria Pizzoli Verona7
1976 : TERREMOTO DEL FRIULI
Nel periodo da Maggio a Ottobre sono intervenuti più di 7000 volontari nei 5
centri affidati all’intervento AGESCI. Nel periodo immediatamente successivo
alla prime scosse, l’opera degli scout è consistita nell’assistenza
alle persone, montaggio e coordinamento delle tendopoli, servizio
nelle mense, gestione magazzini e distribuzione materiali.
Nel periodo estivo cantieri di lavoro con attività di montaggio
prefabbricati, aiuto nei lavori agricoli, assistenza presso i centri più
isolati, animazione scolastica per i bambini.
Dopo le scosse telluriche di Settembre e per tutto l’inverno gruppi più
ristretti di volontari hanno operato presso centri scolastici con attività
di animazione per i bambini. Nell’estate 1977 altri cantieri di lavoro.
Maria Pizzoli
Ho dato la mia disponibilità per l’agosto del 1976. I turni erano di una
settimana e l’esperienza è iniziata con un incontro comunitario presso la
sede AGESCI di Udine da dove si veniva smistati in varie località.
Ho avuto la responsabilità di capo campo, con un altro capo, per la zona di
Gemona. Lo scenario che ci si è presentato era allucinante, ricordo un
palazzo nuovo (evidentemente costruito con materiale scadente) completamente
afflosciato su se stesso.
Dovevamo occuparci, oltre che dell’accampamento principale fisso a Gemona,
anche dei paesini del circondario dove erano dislocate piccole unità scout.
I compiti principali da svolgere riguardavano:
- Aiuto a singole famiglie nel recupero di quanto possibile dalle macerie
delle loro case (mobili, abiti, mattonelle ....). Molte famiglie che
abitavano in una casetta monofamiliare arrivavano la mattina per prelevare
la persona loro assegnata e la tenevano con sé condividendo l’intera
giornata per riportarla alla sera. Si sono instaurati dei rapporti molto
affettuosi che hanno certamente arricchito sia la famiglia che gli scout. -
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Lavori di smistamento del vestiario in punti di raccolta e consegna ai
richiedenti (la cosa che chiedevano di più erano i guanti che si consumavano
velocemente lavorando sulle macerie).
Assistenza alle varie mense nella preparazione e distribuzione del cibo.
Attività di animazione per i bambini.
I capo campo dovevano occuparsi di: - Verificare in loco (Gemona)
l’andamento delle attività, la salute dei ragazzi, risolvere eventuali
problemi etc. - -
Visitare i gruppi dislocati sul territorio per conoscere difficoltà,
incomprensioni, soddisfazioni etc.
Mantenere i rapporti con gli enti locali partecipando alle assemblee serali
in cui venivano discussi, oltre a problemi particolari, le possibili
soluzioni di realizzazione di zone urbane nelle vicinanze di Gemona. A
questo proposito, noi siamo arrivati in una fase di grandi contrasti tra gli
abitanti che erano esasperati dalla mancanza di decisioni. (Fortunatamente
gli scout non erano a conoscenza di questa situazione e proseguivano sereni
il loro lavoro.
Alla fine della settimana, tutte le unità sono rientrate all’accampamento
principale di Gemona dove abbiamo chiuso le attività con un grande cerchio.
La mattina dopo siamo tornati a Udine per passare le consegne.