Andrea Padoin andrea@padoin.com tramite aruba.it 

a cerchioscout, Paolo

10 feb 2026, 07:50

-------- Messaggio originale --------

Oggetto: Materiale per terremoto
Data: 2026-02-09 19:00
Mittente: Luca Antonioli <luca.tenente@gmail.com>
Destinatario: Andrea Padoin <andrea@padoin.com>
Ciao Andrea, 
Ti ho appena girato, con wetransfer, il materiale riguardante il terremoto del Friuli recuperato al Centro. Non è tanta roba: poche testimonianze, qualche circolare, delle veline, un paio di carte, ecc. Se hi qualche dubbio o domanda contattata pure.
Ti lascio con una riflessione: tra le carte vi è anche l'originale di un attestato rilasciato dal ministero dell'Interno, ad un volontario che per 51 (cinquantuno) giorni ha prestato servizio in Friuli, la persona in questione faceva parte della squadra federale scout di Pronto Intervento, attivata presso il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, squadra allora comandata da Franco Abriani, Tutto questo per dire che a mio avviso, ma magari lo sai già, vi furono due vie per il servizio, una tramite i gruppi, che davano la disponibilità (limitata se vogliamo) di Coca, o Clan o singoli, dall'altra con le squadre (scout) organizzate che operavano al comando dei Vigili del Fuoco, 
Buona serata!
Luca
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Maria Pizzoli Verona7
1976 : TERREMOTO DEL FRIULI
Nel periodo da Maggio a Ottobre sono intervenuti più di 7000 volontari nei 5 centri affidati all’intervento AGESCI. Nel periodo immediatamente successivo alla prime scosse, l’opera degli  scout è consistita nell’assistenza alle persone, montaggio e coordinamento delle tendopoli, servizio
nelle mense, gestione magazzini e distribuzione materiali.
Nel periodo estivo cantieri di lavoro con attività di montaggio prefabbricati, aiuto nei lavori agricoli, assistenza presso i centri più isolati, animazione scolastica per i bambini.
Dopo le scosse telluriche di Settembre e per tutto l’inverno gruppi più ristretti di volontari hanno operato presso centri scolastici con attività di animazione per i bambini. Nell’estate 1977 altri cantieri di lavoro.
Maria Pizzoli
Ho dato la mia disponibilità per l’agosto del 1976. I turni erano di una settimana e l’esperienza è iniziata con un incontro comunitario presso la sede AGESCI di Udine da dove si veniva smistati in varie località.
Ho avuto la responsabilità di capo campo, con un altro capo, per la zona di Gemona. Lo scenario che ci si è presentato era allucinante, ricordo un palazzo nuovo (evidentemente costruito con materiale scadente) completamente afflosciato su se stesso.
Dovevamo occuparci, oltre che dell’accampamento principale fisso a Gemona, anche dei paesini del circondario dove erano dislocate piccole unità scout.
I compiti principali da svolgere riguardavano:
- Aiuto a singole famiglie nel recupero di quanto possibile dalle macerie delle loro case (mobili, abiti, mattonelle ....). Molte famiglie che abitavano in una casetta monofamiliare arrivavano la mattina per prelevare la persona loro assegnata e la tenevano con sé condividendo l’intera giornata per riportarla alla sera. Si sono instaurati dei rapporti molto affettuosi che hanno certamente arricchito sia la famiglia che gli scout. - - -
Lavori di smistamento del vestiario in punti di raccolta e consegna ai richiedenti (la cosa che chiedevano di più erano i guanti che si consumavano velocemente lavorando sulle macerie).
Assistenza alle varie mense nella preparazione e distribuzione del cibo.
Attività di animazione per i bambini.
I capo campo dovevano occuparsi di: - Verificare in loco (Gemona) l’andamento delle attività, la salute dei ragazzi, risolvere  eventuali problemi etc. - -
Visitare i gruppi dislocati sul territorio per conoscere difficoltà, incomprensioni, soddisfazioni etc.
Mantenere i rapporti con gli enti locali partecipando alle assemblee serali in cui venivano discussi, oltre a problemi particolari, le possibili soluzioni di realizzazione di zone urbane nelle vicinanze di Gemona. A questo proposito, noi siamo arrivati in una fase di grandi contrasti tra gli abitanti che erano esasperati dalla mancanza di decisioni. (Fortunatamente gli scout non erano a conoscenza di questa situazione e proseguivano sereni il loro lavoro.
Alla fine della settimana, tutte le unità sono rientrate all’accampamento principale di Gemona dove abbiamo chiuso le attività con un grande cerchio. La mattina dopo siamo tornati a Udine per passare le consegne.