Centro studi e documentazione scout "Don Ugo de Lucchi"

S. Maria Maddalena (Treviso) dal 1922 al 1927

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Testimonianza eloquente per don Sartori: Gli Scouts del «Riparto IV Piave»
(don Luigi Sartori, primo parroco di S. Maria Maddalena in Treviso – 1927/1931)

Testo tratto dalle pagine 153 a 156 dal libro di Don Francesco De Marchi intitolato «S. MARIA MADDALENA IN TREVISO – pagine di storia e di arte» stampato nel 1991.

Nonostante le difficoltà sopra ricordate, don Sartori esercitò in parrocchia e fuori una intensa attività pastorale di alto livello e di riconosciuta efficacia. Merita una particolare menzione una associazione alla quale don Sartori dedicò particolarmente attenzione: l'attività scoutistica.
È quanto mai utile riportare dal vivo lo spirito e l'entusiasmo, oltre si intende alla dedizione per l'azione formativa, per il sorgere e lo svilupparsi di questa associazione in parrocchia, prendendo lo spunto da quanto scrive il 6 febbraio 1985 uno dei protagonisti e pionieri di allora: il Maestro del Lavoro cavalier Angelo Schiavon.
I protagonisti solo sanno cosa significhi aver vissuto certi momenti in gioventù.

«Ho aderito allo Scoutismo nel 1922-23 all'età di 15 anni assieme ad altri ragazzi coetanei, su invito del professore di ginnastica Guido Bortoluzzi e del parroco don Luigi Sartori.
I motivi della scelta sono stati proprio quelli della curiosità di partecipare ad una nuova attività che, per noi ragazzi, abituati solo alla vita parrocchiale senza altre divagazioni, si presentava piena di movimento, ginnastica, passeggiate, ecc.; tutto ciò fu visto con particolare interessamento dai genitori e da amici coetanei.
Il fatto poi di indossare una bella divisa era motivo di richiamo per tanti giovani.
In nostro Riparto, al quale fu dato il nome di "IV Piave" era composto di circa una trentina di ragazzi.
I loro nomi ed i loro volti sono esposti nelle foto della pagina seguente.
Nella parrocchia il Riparto era autonomo sotto il punto di vista tecnico operativo; ma in un certo senso doveva rispettare le esigenze di vita parrocchiale, perché quasi tutti i componenti del Riparto erano iscritti alle varie branchie di Azione Cattolica.
Si partecipava con i Riparti cittadini a particolari manifestazioni: Rivista militare per la festa dello Statuto, quella di S. Martino per il genetliaco del Re, varie processioni cittadine, Pontificale in Duomo, ecc.
Nel nostro Riparto avevamo anche una squadra di ginnastica che portava lo stesso nome ed era formata da una quindicina di elementi.
Aveva una sua divisa: pantaloni e scarpe bianche, maglia celeste con strisce bianche.
Questa squadra ginnica partecipò a gare ed a manifestazioni locali, interprovinciali a Venezia, Bassano, Conegliano ecc., con buoni piazzamenti e relative medaglie.
Le escursioni domenicali del Riparto Scouts avevano come meta i paesi vicini (Carbonera, Paese, Quinto, Paderno, ecc.) perché allora pochi avevano la bicicletta... Si apprestava il fuoco di bivacco su qualche spiazzo vicino alla chiesa, si mangiava al sacco... immancabile era la pastasciutta, preparata con l'ausilio di qualche buona "perpetua". Si partecipò alla marcia notturna Treviso- Vittorio Veneto.
Nel 1926 cominciarono gli attriti con gli avanguardisti delle associazioni giovanili fasciste... che cercarono di disturbare il Raduno per la festa di S. Giorgio 1925, che si svolgeva sulle mura di Treviso, provocandoci con sfilate e grida ostili durante la festa.
Spesse volte per la strada eravamo insultati e minacciati; una volta fummo espulsi da un cinema perché Scouts.
Degno di ricordo (anche se triste) è l'assalto e l'incendio da parte degli squadristi a Palazzo Filodrammatici, sede delle organizzazioni cattoliche. Furono distrutti i nostri due piccoli locali, asportati trofei e medaglie delle gare...
Nel 1927 il governo Mussolini decretò la soppressione, già prevista purtroppo, della Associazione Scoutistica Cattolica Italiana e che fu accettata con immenso dolore da tutti i nostri giovani.
Voglio ricordare, con tanta commozione che, d'accordo con il nostro parroco don Luigi Sartori, decidemmo di trovarci una mattina nella nostra chiesa di S. Maria Maddalena (chiusa al pubblico); venne celebrata una S. Messa e la nostra fiamma verde di Riparto venne ripiegata e deposta sotto la pietra dell'altare alla presenza di noi tutti, in perfetta divisa.
Alla ricostruzione dell 'Asci, dopo la liberazione, la nostra fiamma venne consegnata al commissariato cittadino.
Fa tanta tristezza notare che durante il periodo fascista chi era ex-scout trovò ostruzionismo, ostacoli e preclusioni anche nel lavoro...
Ripensando all'attività scoutistica 1923-27 sento tanta nostalgia per quel periodo che ha lasciato in me non solo un bel ricordo, ma anche un segno profondo ed indelebile di vita che ha improntato contro ogni pessimismo tutti i miei sentimenti e le mie azioni nel lavoro, nelle amicizie ed in famiglia».

Se monsignor Sartori potesse leggere questa testimonianza proverebbe una gioia ed una soddisfazione ben intuibili.
In «altro posto» godrà ora del bene compiuto.
A questo punto è doveroso per noi rivolgere un grazie sincero a questo zelante parroco e riconoscere il suo sacrificio, il suo amore e le sua operosità per la sua parrocchia.
Egli fu coraggioso ed umile, sia nel restare con il suo gregge nei difficili inizi della parrocchia, come fu virtuoso nel lasciarla ad altre mani.
Quanti furono con lui in quegli anni, lo ricordano con stima ed affetto per averlo avuto parroco, padre, consigliere ed animatore di tante iniziative.


Nomi delle persone delle foto
IV Riparto Scouts 1923 (da in alto in basso, da sinistra a destra):
 

1° fila: Direttore del Riparto Turno Ferrarese, Giovanni Bellan, De Piccoli, Mario Paronetto, Guglielmo Bastianetto, N.N., Narciso Sbicego, Antonio Bresolin;

2° fila: Giovanni Schiavon, De Piccoli, Ruggero Piccoli, Giuseppe Paronetto, N.N., Piatel, Piccoli.


 

IV Riparto Scouts 1925.
I° fila: Mario Paronetto, Angelo Schiavon, Gino De Piccoli, Aldo Stocco, Giovanni Bellan, Giovanni Schiavon, Lao Mantelli, A. De Piccoli, N.N. Antonio Bresolin, Narciso Sbicego;

2° fila: Raineri Ziliotto, Guglielmo Bastianetto, Fiorenzo Cimenti (poi deputato), Gava, don Sartori, Turno Ferrarese, Ruggero Piccoli. Seduti: Aldo Piccoli, Piero Piatel, Gava.

 




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